giovedì 31 maggio 2007

Muffin per finire gli avanzi di marmellata


Odio gli avanzi e quando riesco a riciclarli mi sento felice.
Periodicamente ho due o tre barattoli di marmellata "selfmade" che mi sorridono dal frigorifero e mi dicono: "dai!! finiscimi, saranno solo due o tre cucchiaini".
Secondo me mi sfottono.
Così, faccio i muffin e li frego io... quei maledetti barattoli.

Solito procedimento muffiniano per 24 mini muffin:

- 250 grammi di farina
- 100 grammi di zucchero
- 2 uova
- 125 grammi di burro fuso
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bicchiere scarso di latte
- 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
- marmellata
- zucchero in granella

In una ciotola grande setacciare la farina e il lievito. Poi aggiungere lo zucchero.
In un'altra ciotola sbattere le uova, aggiungere il burro fuso, l'estratto di vaniglia e il latte.
Unire gli ingredienti liquidi a quello secchi, mescolando ma non troppo.
Con un cucchiaino riempire gli stampini (io uso quelli in silicone) per metà.
Aggiungere un cucchiaino di marmellata.
Mettere un altro cucchiaino di impasto fino ai 3/4 dello stampino.
Coprire con la granella di zucchero.
Infornare a 180° per 15-16 minuti.

lunedì 28 maggio 2007

Muffin al lime


Se piacciono i sapori non-convenzionali
questi muffin sono fatti per voi.

Per 12 muffin, ma mini, servono:

- 120 grammi di farina
- 50 grammi di zucchero
- 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
- 1 punta di bicarbonato
- 60grammi di burro fuso
- 1 uovo
- la scorza di 1 lime
- 25 ml di succo di lime
- un pizzico di sale

per la glassa al lime servono:

- 80 grammi di zucchero a velo
- 1 lime (succo e scorza)

Il procedimento per i muffin e sorprendentemente semplice:
In una ciotola grande setacciare la farina, il lievito e il bicarbonato. Aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale.
In un'altra ciotola sbattere le uova con il burro fuso e il succo di lime.
Miscelare gli ingredienti secchi con quelli liquidi, ma non troppo.
Riempire per tre quarti gli stampini (io uso quelli al silicone).
Infornare a 180° per 15-16 minuti.

Intanto che aspettate che si cuociano e si raffreddino un pochino, preparate la glassa.
Con un rigalimoni togliete la buccia del lime e mettetela da parte.
Spremetene poi il succo e unitelo allo zucchero e mescolando bene fino ad ottenere una glassa cremosa.
Ci vuole un po' di tempo e pazienza.
Intanto, per esempio, potete sedervi sul divano e guardare "La Signora in Giallo".
Oppure ascoltare un buon programma alla radio tipo che so... "Caterpillar".

Quando i muffin non sono più proprio caldi, ricopriteli con la glassa, dolcemente, usando un cucchiaino, e sopra stendete vezzosamente qualche buccetta di lime.

giovedì 24 maggio 2007

Sangria "DE LA ROYA"


Secondo me la vera puttana non è quella che vende il proprio corpo, ma l’anima e i propri pensieri. Così finalmente possiamo estendere il concetto di “venditore” anche all’universo maschile.
La ricetta di questa sangria me l’ha data proprio una che di “commerciale” se ne intendeva!!!! E questo è l’unico motivo per cui posso esserle grata.

3 litri di vino… (a me piace il valpolicella…)
1 mela con la buccia tagliata a pezzi
1 mandarino con la buccia tagliato a metà
1 arancia con la buccia tagliata a fette
1/2 limone con la buccia tagliato a fette
1 banana sbucciata e tagliata a fette
2 pesche con la buccia tagliate a pezzi
2 albicocche con la buccia tagliate a pezzi
1 dito di cannella
3 chiodi di garofano
Pepe in grani
7_8 cucchiai di zucchero …(potete regolarvi a seconda del vino e/o se vi piace più o meno dolce…)


Bisogna mettere gli ingredienti insieme e farli riposare almeno un giorno intero in frigorifero, dentro una tinozza!!!!
Io uso una bacinella di plastica per lavare i panni e vi consiglio di fare un sacchettino per le spezie così da poterlo asportare facilmente al momento di servire la sangria…..ben fredda!!!!
Un paio di ore prima di servirla, filtratela con un colino a maglie spesse e schiacciate la frutta in modo che il vino di cui è imbevuta passi per le maglie del colino.
Aggiungete altra frutta fresca a pezzi. Un’ arancia e una pesca, per esempio e rimettete in frigo fino al momento di servirla, poca alla volta in una brocca, così si mantiene fresca.
Oppure tutta insieme in un catino o una cariola.....

sabato 19 maggio 2007

Focaccine dolci camune


Focaccine.... perchè assomigliano più a panini che a brioche
dolci.....perchè sì anche se non troppo.
camune.... perchè la ricetta viene da.
Informo che per avere 12 focaccine ho ridotto le dosi di un terzo e che è meglio prepararle la sera prima di andare a letto.
Così potete mangiarle a colazione con la marmellata che avete fatto voi, ovviamente.
- 500 grammi di farina Manitoba
- 3 tuorli d'uovo
- 100 grammi di zucchero semolato + 2 cucchiai per spolverare le focaccine prime di infornarle.
- 200 cc di latte
- 1 cubetto di lievito di birra (io ne ho messo 6.5 grammi per non sentirne troppo il sapore)
- 70 grammi di olio di semi di mais o di riso
- 1 pizzico di sale
Far sciogliere il lievito nel latte tiepido.
In una ciotola mettere la farina, lo zucchero, l'olio e il sale.
Mescolare e aggiungere il tuorlo d'uovo.
Mescolare e aggiungere il latte con il lievito.
Impastare per 6 o 7 minuti circa.
Mettere l'impasto sotto una coperta e farlo lievitare per un'ora.
Riprendere l'impasto lievitato e dividerlo in palline da allineare su una teglia.
Coprire con la coperta e lasciar lievitare tutta la notte, oppure minimo 5 o 6 ore.
Cospargere le focaccine di zucchero, dice la ricetta originale.
Io dico che si possono spennellare con un po' di latte e magari mettere lo zucchero in granella.
Mettere in forno le focaccine per 15-20 minuti a 160°.
Io le ho spolverate con lo zucchero a velo, ma si possono tenere anche così, con l'aspetto dei panini dolci.

venerdì 18 maggio 2007

Non vado pazza per i pomodori


...ma così li mangio volentieri.

Piperita ci mette anche lo zucchero, e la prossima volta provo anch'io.

Questi però li ho fatti così:

- 500 grammi di pomodorini
- 3 o 4 cucchiai di olio extravergine
- 1 cucchiaio abbondante di erbette tritate (timo, origano, basilico)
- 1 spicchio d'aglio grande, tritato molto finemente
- sale
- mezzo peperoncino piccante a cui toglierete quasi tutti i semi. (Però fate vobis... dipende da quanto vi piace...)
Ho lavato i pomodorini e li ho tagliati a metà, poi li ho messi nella teglia della pizza.
Ho condito con olio, erbette, aglio, peperoncino e sale.
Poi, con le manine sante, ho mescolato il tutto per bene e li ho disposti con la parte tagliata verso il basso, uno vicino all'altro.
Li ho cotti in forno a 220° per 30 minuti circa.
Se vi avanzano, potete usarli per la pizza, per la pasta, sulle bruschette... fate voi.
A me non avanzano mai.
Ciccia.

giovedì 17 maggio 2007

Pranziamo con gli avanzi


La polenta la sappiamo fare tutti...no?
No?
Ok.
Per fare un bel paiolo di polenta morbida, diciamo... per 6 persone non particolarmente affamate...
servono...
- 2 litri di H2O (acqua)
- 3 etti di farina gialla, possibilmente biologica
- sale grosso.
Qualche attimo prima che l'acqua bolla salatela come fareste per l'acqua della pasta.
E sempre qualche attimo prima che l'acqua bolla, aggiungete a pioggia la farina poco alla volta, mescolando.
Tutto ciò per evitare che si formino i grumi.
Ora non vi resta che mescolare, mescolare, mescolare, mescolare.
Più cuoce e meglio è.
Insomma, almeno almeno tre quarti d'ora.
Se avanza mettetela ad asciugare su un piatto e dopo qualche ora in un sacchetto del pane e poi in frigorifero.
Il giorno dopo tagliatela a fette e abbrustolitela sulla piastra a fiamma alta.
Ah... sì... la mousse di baccalà.
Lavo molto bene un filetto di merluzzo salato (detto baccalà) e lo lascio in fondo al frigorifero a bagno nell’acqua tutta la notte.
Il giorno successivo cambio l’acqua e ripeto l’operazione anche il giorno dopo e anche quello successivo.
Dopo tre giorni di ammollo metto il merluzzo in una pentola con tre dita d’acqua sopra il filetto, aggiungo una foglia di alloro e poca cipolla affettata.
Da quando bolle l’acqua faccio trascorrere ancora un quarto d’ora e poi spengo il fornello e lascio il baccalà dentro fino a che non si raffredda.
A me piace il saporino della pelle e quindi non la tolgo.
Voi però fate come volete.
Tolgo le spine, trito tutto nel mixer con un pezzettino di aglio, un ciuffo di prezzemolo, poco sale, e 100 ml di olio extravergine di oliva.
Mentre tritate, controllate ogni tanto la mousse e, a seconda dei vostri gusti, variatene la consistenza aggiungendo l'olio.
Si può anche surgelare, anche se ci perde sia nell'aspetto che nella consistenza.

sabato 12 maggio 2007

Shortbread


Oh...il piatto è proprio inglese e i biscotti proprio scozzesi.
Al mio palato questi biscotti salati e dolci nello stesso tempo piacciono molto.
Il fegato, invece, apprezza molto ma molto meno.
Ho trovato la ricetta su questo bellissimo blog ma, a causa della mia scarsa efficienza, quando li ho rifatti la seconda volta ho apportato delle piccole modifiche.

Per una quarantina di biscotti (poi certo, dipende dalla dimensione) servono:
350 grammi di farina
210 grammi di burro salato
140 grammi di zucchero.

Ho mescolato lo zucchero e la farina e in una ciotola e poi, in mezzo, ho aggiunto il burro morbido e ho impastato.
Il Cavoletto consigliava sul suo blog, nel caso trovaste l'impasto troppo sbricioloso, di aggiungere uno o due cucchiai di latte.
A questo punto
- la prima volta ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho messo in frigorifero per due ore.

Avrei voluto poi stendere l'impasto al matterello lasciando uno spessore di circa 1 centimetro, ma la palla tolta dal frigorifero si sbriciolava e non voleva saperne di essere domata.
Forse non dovevo fare una palla ma una tavoletta...
Comunque alla fine ho avuto la meglio e ho ritagliato i biscotti in rettangoli lunghi circa 7 centimetri e larghi 2.
Mi piace questa forma perchè ho l'impressione di mangiarne meno.
Ho poi messo i biscotti sulla teglia rivestita con carta da forno e con una forchetta ho fatto i tipici buchini.
Infine ho infornato a 150° per 45 minuti.

- la seconda volta ho steso immediatamente l'impasto sulla teglia rivestita con carta da forno, aiutandomi con un po' di farina spolverata sul matterello e infine con una forchetta ho fatto i buchini.
Ho infornato sempre a 150° per 45 minuti. Ho tolto il rettangolo dal forno e mentre era ancora caldo e morbido ho ritagliato i biscotti e ho rifatto i buchini che nel frattempo erano spariti.

Differenze?
La prima versione mi ha richiesto molto più tempo e pazienza, ma i biscotti avevano i bordi dritti; la seconda volta è stato molto più facile, ma i biscotti si sono un pochino sbriciolati nel punto in cui passavo con il taglia pasta.
Vabbè. Sarà per la terza. Io non demordo.