sabato 29 novembre 2008

Gelatina


Mi capita spesso di trascrivere le ricette che vedo sul Gambero Rosso. dimenticarmele e poi, mettendo a posto i mille fogli di carta sparsi, ritrovarle: è successo anche con questa gelatina vista fare da Nigella, mi sono ricordata che in frigorifero avevo una bottiglia di Moscato aperta e così…. Ma voi, mi raccomando, usate lo Chardonnay neh…..che fa più figo.

- 1 bottiglia di Chardonnay
- 1 cestino di frutti di bosco
- 1 stecca di vaniglia
- 250 grammi di zucchero
- 5 fogli di gelatina

Faccio marinare i frutti di bosco nel vino per un’oretta circa.
Colo il vino in una pentola con il beccuccio e porto ad ebollizione con una stecca di vaniglia aperta.
Spengo la fiamma e aggiungo lo zucchero mescolando per farlo sciogliere.
Intanto faccio ammollare i fogli di gelatina in molta acqua per almeno 10 minuti.
Poi li strizzo e li metto in una ciotola piuttosto grandina dove ho versato un po’ del vino aromatizzato e zuccherato. Mescolo vigorosamente per sciogliere bene la gelatina e rimetto tutto nella pentola e rimescolo.
Prendo delle ciotoline di vetro, meglio se sono basse e larghe, e sul fondo metto i frutti di bosco, poi verso il vino e faccio raffreddare in frigorifero 5 ore.
Se usate i bicchierini, riempiteli con la frutta fino al bordo per evitare che a raffreddamento avvenuto li ritroviate poi solo in superficie, come è successo a me!
Le tolgo dal frigorifero 40 minuti prima di mangiarle. Buone e delicate…..

mercoledì 19 novembre 2008

ALi-Oli


Girando per i blog ho trovato la ricetta di questa salsa che sembra provenga dalla Catalogna.
Il sapore è veramente forte, ne basta una puntina quindi non fatene molta…almeno che il vostro luogo di residenza non sia la Transilvania.

Fatela così:

In un piccolo mortaio di ceramica mettete tre spicchi d’aglio con un pizzico di sale grosso e iniziate a battere. Quando l’aglio sarà diventato una pasta aggiungete poco alla volta un filo d’olio continuando a lavorarlo fino a quando non avrete ottenuto qualcosa che somiglia a una crema.

Mettetela in un barattolino (io uso quelli delle marmellatine mignon) ricoperta di olio e aggiungetela ai vostri piatti nella quantità che preferite.
Io ne ho aggiunta pochina nel salmoriglio con cui ho condito il pescespada alla griglia. Ottimo.

domenica 9 novembre 2008

Gnocchi alla romana


Non so perché “alla Romana”….. comunque li faccio così:

- 250 grammi di semolino
- 100 grammi di burro
- 50 grammi di parmigiano
- 1 litro di latte
- pancetta affumicata
- sale e piccolissimi fiocchetti di burro

Salate il latte come se doveste fare la polenta, aggiungete il burro e portate il tutto quasi ad ebollizione.
Abbassate la fiamma al minino e versate il semolino a pioggia e lentamente, continuando a mescolare per evitare che si formino i grumi.
Quando la polentina si stacca dai bordi della pentola stendetela sopra la carta forno sul piano di lavoro; ponetele sopra un altro foglio di carta forno e tiratela molto leggermente con il mattarello allo spessore di un centimetro circa.
Quando si è intiepidita ritagliate gli gnocchi con un taglia pasta circolare o con un bicchiere inumidito.
Mettete un altro foglio di carta forno su una pirofila e deponete ivi gli gnocchi leggermente sovrapposti come se fossero le tegole di un tetto, e sopra ogni gnocchi mettete un piccolo fiocchetto di burro e un pezzetto sottile di pancetta affumicata.
Spolverate generosamente con il parmigiano e passate in forno a 190° per circa 20 minuti fino a che non sono ben dorati.