domenica 19 ottobre 2008

Torta amarene Fabbri


Mi sono sempre piaciute le amarene Fabbri, ma le compravo, aprivo il barattolo e poi me le dimenticavo.
Così, quando qui ho trovato la ricetta l’ho subito sperimentata.

400 gr. di cioccolato amaro 80%
70 gr. di burro
70 gr. di zucchero
50 gr. di latte
1 cucchiaio da the di rum
5 uova
60 gr. di maizena
1 bustina di lievito vanigliato
15 amarene (Fabbri) e il loro succo
200 gr. di panna acida

In un contenitore di vetro mettere il cioccolato a pezzettini aggiungendo il burro, lo zucchero, il latte e il cucchiaino di rum. Mettere il contenitore nel micronde e farlo andare alla massima potenza per 3 minuti e mezzo.
La massima potenza del mio è 650 W.
Fate attenzione perché se lo scaldate troppo il cioccolato granisce.
Con una frusta girate bene e sciogliete il cioccolato, aggiungendo di volta in volta tre uova intere e due tuorli.
Continuate a mescolare e versate una quindicina di amarene nell’impasto e poi a pioggia la farina maizena e il lievito e girare la frusta affinché si amalgami bene il tutto.
In una tortiera con cerniera di diametro di 20 cm. sul cui fondo avrete messo la carta forno inumidita, versate tutta la miscela e poi decorate con le amarene rimaste.
Infornate nel forno preriscaldato a 170 gradi per 20 min.

Togliete la torta dal forno resistendo alla tentazione di lasciarla ancora un po’, perché deve essere proprio così... morbida.
Lasciandola raffreddare, poi, si rassoderà.
Appena tolta dal forno spennellate con il succo delle amarene.
Cospargete la torta di zucchero vanigliato.
Sarebbe meglio servirla tiepida e con la panna acida.

La cuoca che ha inventato questa ricetta dice che….”Aggiungo che ci sono milioni di varianti su cosa metterci sopra, diciamo che la migliore dopo quella delle amarene è quella con i lamponi e la marmellata di lamponi. E' una torta libidinosa. Non conosco nessuno che non se ne sia presa un'altra fetta. Il segreto sta nella cottura. Deve essere breve perché il centro della torta deve rimanere molto morbido, quasi cremoso, da tirare su con il cucchiaio...”

sabato 18 ottobre 2008

Biscotti craquelet



Cosa poteva cucinare una ceramista raku, se non i biscotti con le crepe?
La ricetta originale la trovate qui, blog sempre fonte di grande ispirazione, ma anche qui sotto eeheheh

175 grammi di farina
175 grammi di cioccolato fondente
150 grammi di zucchero
55 grammi di burro
2 uova
½ cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
Mezzo cucchiaino di sale
60 grammi di zucchero a velo

Fate sciogliere, a bagno maria, il cioccolato e il burro. Sbattete le uova insieme allo zucchero, per due minuti, poi aggiungete il cioccolato fuso, l’estratto di vaniglia, e incorporate la farina, il lievito e il sale.
Quando il composto è omogeneo, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno due ore. Riprendete l’impasto, e formate delle palline di 3-4 cm di diametro.

Versate lo zucchero a velo in una ciotolina e passatevi le palline di impasto in modo che siano ben ricoperte di zucchero prima di disporle su una teglia rivestita con carta da forno.

Con il fondo di un bicchiere schiacciate le palline in modo da ottenere dei biscotti di mezzo cm di spessore, e infornate per 10-15 minuti a 180°.
Mi raccomando non di più altrimenti bruciano e poi devono rimanere un pochino morbidi.
Lasciate raffreddare i biscotti su una griglia.

Li mangiò anche il mio compagno che detesta i dolci.
Notate l'uso opinabile nello stessa frase del passato remoto e del presente.
Ma così è.

giovedì 9 ottobre 2008

Polpette



Diciamo subito che per fare le polpette si usano le mani: è il modo migliore per miscelare davvero tutti gli ingredienti. A me poi piace farle piccole, 3 centimetri di diametro, rimangono più morbide e si cuociono meglio.

Per circa 40 mini-polpette.
250 grammi di carne di maiale macinata
250 grammi di carne di manzo o vitello macinata
3 generosi cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo
3 cucchiai di semolino o pangrattato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 spicchio di aglio grattugiato
1 bella manciata di sale e Pepe, se vi piace.

Mettete tutto in una ciotola e miscelate con le mani fino a che tutti gli ingredienti non sono ben amalgamati. Formate le polpettine e mettetele in frigorifero a riposare per un’oretta.
A questo punto decidete se farle al sugo o passate in padella.

Nel primo caso
Mettete un po’ di olio in una larga padella e fatevi insaporire l’aglio in camicia, ma schiacciato, poi con delicatezza e con un a pinza da cucina aggiungete ad una ad una le polpettine e muovete leggermente la padella perché si insaporiscano, poi sempre con la pinza giratele dal lato opposto. Quando sono colorite da entrambi i lati aggiungete cinque o sei cucchiaiate di salsa di pomodoro. Lasciate insaporire un minutino e aggiungete un bicchiere d’acqua. Salate e coprite lasciando sobbollire per circa 15 minuti.
Periodicamente ricordatevi di rigirare le polpette con le pinze, in modo che si insaporiscano bene.

Nel secondo caso
Schiacciate le polpette in modo che lo spessore si abbassi e si possano cuocere in minor tempo, poi infarinatele.
In una padella dai bordi alti mettete un dito di olio e una noce di burro e quando il tutto è ben caldo fatele friggere un paio di minuti per lato.